
Giuseppe Calandriello
Giuseppe Calandriello (Pietrasanta, 1979) è un artista la cui ricerca si colloca nell’ambito delle pratiche contemporanee che indagano il segno, il linguaggio e la loro dimensione pre- e post-semantica. Dopo gli studi artistici si è laureato in Cinema, musica e teatro all’Università di Pisa.
La sua pratica artistica si sviluppa attorno alla sottrazione del significato come struttura dominante, attraverso l’uso della scrittura asemica, del gesto segnico e dell’immagine in movimento. Il segno viene inteso come elemento autonomo, non subordinato alla funzione comunicativa, ma capace di attivare processi percettivi e interpretativi aperti. In questo contesto, Calandriello estende i principi dell’asemic writing anche al cinema, elaborando una ricerca che mira a liberare il linguaggio audiovisivo dalle convenzioni narrative e simboliche.
Parallelamente sviluppa una ricerca teorica e visiva sul linguaggio segnico, approfondendo le tensioni tra casualità e determinismo e interrogando il rapporto tra impossibile e improbabile. Il segno viene così indagato anche come campo di forze e di possibilità, attraversato da dinamiche che eccedono la dimensione strettamente linguistica e si aprono a una riflessione più ampia sulle sue potenzialità.
Il suo lavoro si articola in opere visive, sculture, installazioni e video, in cui il rapporto tra casualità e controllo, tra struttura e indeterminazione, diventa elemento costitutivo. La dimensione del segno viene esplorata come campo energetico e come spazio di possibilità, in cui il senso non è dato, ma continuamente sospeso o differito.
Le sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private, tra cui il MART – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, la Fondazione Berardelli (Brescia), l’Accademia delle Arti del Disegno (Firenze), la Collezione Imago Mundi (Treviso).
Principali esposizioni